Dallo stupore … alla fede

Riflessione pubblicata su La Campana n. 136 Ottobre 2012

Il Papa Benedetto XVI ha indetto l’anno della fede dall’11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013.

La prima impressione potrebbe essere: servirà a poco perché con tutte le difficoltà che abbiamo resteremo come prima e magari un po’ più scoraggiati ed un po’ più increduli.

Eppure se leggiamo tante pagine del Vangelo notiamo come sgorga la fede in tante persone che accostano Gesù. Come fa Gesù a far sbocciare la fede in tante persone? Una delle risposte è: suscitando stupore.

Per esempio nel Vangelo di Marco, dopo aver assistito alla guarigione di un sordomuto, i presenti “pieni di stupore, dicevano: Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!”  (Mc 7,37).

La domanda che mi viene è questa: Siamo ancora capaci di stupirci? Sappiamo apprezzare i piccoli e grandi doni che ogni giorno il Signore ci riserva?

Ho trovato una preghiera di Michel Quoist che in passo dice: “Fa’, o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente. Concedimi il dono dello stupore! Donami occhi rispettosi del tuo creato, occhi attenti, occhi riconoscenti.”

“Obiettivo principe dell’Anno della fede è quello di sostenere la fede di tanti credenti che nella fatica quotidiana non cessano di affidare con convinzione e coraggio la propria esistenza al Signore Gesù”: così si legge nei documenti che illustrano questo anno della fede. Noi certamente vogliamo essere parte di questo anno della fede augurandoci che in nostro credere si rafforzi e si consolidi.

Dallo stupore … alla fede: così ho titolato questa mia riflessione. Certamente vi sono molti cammini per arrivare alla fede ed ognuno è chiamato a scoprire i propri.

Questa è una pista che per me è sembrata bella ed importante. Essa mi ha sostenuto nel mio cammino di fede.

Ho voluto condividere questi miei pensieri nella speranza che possano essere utili a qualcuno dei lettori di questo nostro caro giornalino: La Campana.

don Franco

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