Modesto Sibona

Don Modesto Sibona, parroco dal 1982 al 1985

Don Modesto, è stato un parroco che effettivamente si è comportato come il nome di battesimo che porta: una persona colta, affabile, operosa e soprattutto… modesta.

Nato in quel di Castiglione Tinella di Cuneo, ricevette l’ordinazione a presbitero nel 1958.  Dopo  diversi incarichi nell’ambito della Congregazione fu destinato come parroco al Murialdo di Pinerolo per sostituire Padre Angelo che era ormai abbastanza anziano ed aveva dei grossi problemi di salute.

Correva l’anno 1982, quando proveniente da Torino  fece il  solenne ingresso tra noi fedeli del borgo.

Data la sua ancor giovane età, era poco più che cinquantenne,  si dedicò in modo particolare ad affinare quelle che dovevano essere le relazioni tra i fedeli e il parroco. La sua opera fu rivolta particolarmente al  settore dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie. Trovo un’ottima collaborazione  da parte di tutti i borghigiani e potenziò, in particolare, la formazione del gruppo catechiste, in modo sempre più determinato, che continuarono la loro preziosa opera nella la preparazione dei bambini e dei giovani  ai sacramenti.

Nacquero con lui i primi timidi tentativi di una organizzazione oratoriale che via, via si svilupparono, coinvolgendo anche le famiglie, in incontri formativi e gioiosi momenti di svago e di divertimento.

Ebbe in  quegli anni la fervente ed entusiasmante collaborazione del sacerdote Giuseppino che risponde al nome di Don Livio Chiriotti,  per l’inizio di quello che divenne, col passare degli anni, una delle perle della parrocchia: il Giugno al Murialdo. Si dedicò, in modo particolare, anche al gruppo scout, che peraltro già esisteva, ma fece in modo di avvicinarlo sempre più alla vita parrocchiale. Le sue capacità pastorali e sacerdotali lo portarono ad essere particolarmente vicino agli anziani ed agli ammalati recando loro, quasi quotidianamente la sua parola di aiuto morale e di conforto religioso oltre ad interessarsi direttamente anche ai loro problemi quotidiani.

Come già accennato nel profilo di Don Angelo, non fu in grado di operare in modo determinante con grandi interventi immobiliari, visto che le disponibilità finanziarie erano limitatissime: la “macchina parrocchiale” (scusate il termine molto tecnico) era ancora… in rodaggio per quanto riguarda questo particolare settore e la collaborazione, soprattutto finanziaria tra fedeli e parroco, era in corso di affinamento. Ciò nonostante, con enormi sforzi e spirito d’iniziativa, iniziò il completamento della canonica con l’erezione dei muri perimetrali.

Proprio per tutte queste attività, la sua preziosa presenza tra di noi è stata apprezzata in modo particolare. Il ricordo della sua figura resta immutato nei cuori di coloro che hanno avuto l’occasione, l’opportunità e la volontà di conoscerlo a fondo e di ricordarlo ancora oggi. Lasciò la parrocchia nel settembre 1985 per assumere un altro importante incarico nell’Istituto Giuseppino di Nichelino e fu sostituito da Don Giovanni Oberto.

Tornò a ritrovarci, sia pure per pochi giorni, nell’anno  2008 in occasione dei festeggiamenti per il suo 50° di ordinazione sacerdotale. Fu un gradito ritorno ed un revival dei tempi della sua presenza tra noi come Parroco ed un’occasione per rinnovargli il nostro affetto unitamente ad un sempre vivissimo ricordo nei tempi.

 

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