Angelo Bertuzzo

Don Angelo Bertuzzo, parroco dal 1971 al 1982

 

Troviamo il nome di questo sacerdote già nel capitolo relativo alla “Nascita” della parrocchia Egli infatti, oltre che il primo parroco, è stato anche la figura che gli ha dedicato alcuni anni della sua lunga vita, dagli inizi nel capannone nell’Istituto, alla posa della prima pietra all’avviamento della nostra vita pastorale parrocchiale nella nuova chiesa.

Un giorno mi raccontò che questa era la sesta chiesa della quale seguiva la costruzione e ne gestiva finanziamento; non per nulla venne a Pinerolo proveniente dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Napoli nella quale ricopriva l’incarico di …economo. Molte erano state le sue tappe nelle varie comunità di tutt’Italia. E qui a Pinerolo compì un’opera veramente da “esperto” nel reperimento dei fondi necessari. Una persona racconta che un giorno, don Angelo lo fermo per strada e gli disse: “Tu devi darmi 50 mila lire” – “Perché?” – “Perché tu puoi darmele!”. E con questo, o nonostante questo suo modo di comportarsi, era ammirato da tutti i parrocchiani perché, come si dice oggi, “conosceva i suoi parrocchiani anche dal punto di vista… fiscale!”. Queste non sono amenità ma era il suo modo di fare, non per nulla veniva inviato dal Superiori là dove era necessaria un’esperienza in materia.

Dopo l’inaugurazione della chiesa, vi rimase per soli due anni, fino al 1982.

In questo periodo non portò avanti altre opere materiali, in quanto indaffarato a “coprire” i pressanti impegni finanziari che ancora erano presenti cercando contributi, donazioni e anche prestiti.  Un buon contributo venne dalla donazione, da parte di una parrocchiana, di un alloggio abbastanza recente, nel quartiere, la cui vendita offrì un importante contributo.

Egli non abitò mai nel nuovo complesso della chiesa in quanto la canonica e gli uffici non erano ancora disponibili: esistevano infatti solo le colonne portanti ed il tetto. Fu ospitato sempre nell’Istituto Murialdo, quasi adiacente la stessa. Quotidianamente lo vedevamo percorrere quel sentiero di poco più di duecento metri che lo portavano alla chiesa, sentiero che poi, sistemato a vialetto, ancora molti oggi chiamano viale don Bertuzzo… Nel contempo gli si presentarono dei notevoli problemi fisici per i quali subì un importante intervento chirurgico che né limitò notevolmente le sue vigorose capacità fisiche.

Lasciò la parrocchia per altra destinazione, molto meno impegnativa, proprio a causa di questi suoi problemi.

Diciamo che dal punto di vista di parroco si è comportato in modo irreprensibile soprattutto di fronte agli anziani, agli ammalati e a quelli che avevano bisogno di una parola di conforto e di sostegno morale.

Venne a trovarci in parrocchia nel settembre 1989 quando ci fece visita per la celebrazione ed i festeggiamenti del suo 50° di ordinazione sacerdotale.

Nel 1993 tornò alla casa del Padre e le sue onoranze funebri furono celebrate in questa “sua” chiesa, alla presenza di tutti quanti ebbero l’occasione di conoscerlo, come devoto e dovuto riconoscimento della sua imperitura opera.

Il ricordo di Don Angelo resterà sempre per noi quello della persona che ha aperto al culto la nostra chiesa ed in essa ci ha accompagnato nei primi passi comunitari.

 

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