La nascita

La nascita

Fine degli anni sessanta: Pinerolo continua nella sua espansione edilizia a macchia d’olio creando quartieri periferici. Le abitazioni crescono e diventano via, via degli agglomerati urbani e residenziali di notevole importanza.
Questo è anche il caso di Borgo Madonnina (nuovo nome, dopo la guerra, dell’ex Borgo Littorio) e Borgo Nuovo, quest’ultimo sviluppatosi a partire dagli anni ’50 oltre la ferrovia e composto esclusivamente di semplici villini prevalentemente mono o bifamiliari. Gli abitanti superano ormai largamente le 1500 unità appartenenti territorialmente, come gli altri borghi pinerolesi di San Michele, San Luigi, zona Ospedali, alla parrocchia di San Donato.
Molti degli abitanti dei nostri due borghi hanno ormai “acquisita” la presenza religiosa dell’Istituto Murialdo dei Padri Giuseppini, nato alla fine degli anni quaranta e, visto che per molti di loro, non è agevole recarsi alle funzioni che si celebrano in Duomo, frequentano regolarmente quelle celebrate nella Cappellina dell’Istituto stesso.
L’allora Vescovo Mons. Santo Bartolomeo Quadri, che ben conosce questo problema e le esigenze delle sue pecorelle, d’intesa con l’Istituto stesso e vista la disponibilità dell’area necessaria, avvia l’iter per l’istituzione di una nuova parrocchia.
Rivediamo i primi passi attraverso i documenti ufficiali.

  •   1 novembre 1970 – Mons. Quadri celebra la prima messa nell’ex capannone della scuola per meccanici, che viene adibito a Chiesa e messo a disposizione dai Padri Giuseppini.
  •   5 novembre 1970 – Il Vescovo notifica i confini dell’erigenda Parrocchia.
  •   6 marzo 1971 – Viene firmata la convenzione tra il Vescovo ed il Padre Superiore Provinciale dei Giuseppini padre Terrando Lorenzo.
  •   1 luglio 1971 – Mons. Quadri firma l’erezione canonica della nuova Parrocchia che viene dedicata a San Leonardo Murialdo: è questa la data ufficiale della sua nascita.
  •   5 luglio 1971. Il Superiore Provinciale dei Padri Giuseppini presenta ai parrocchiani il primo parroco, padre Angelo Bertuzzo.
  •   10 maggio 1972 – Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone riconosce l’erezione civile della Parrocchia con tutti i benefici di legge.

Il capannone di cui già abbiamo accennato, inizia ad operare al servizio dei “parrocchiani” come “Chiesa” in attesa di una soluzione definitiva resasi indispensabile con l’incremento dei fedeli e l’aumentata frequenza alla funzioni. Così, nell’estate del 1972 la Curia Vescovile di Pinerolo acquista dall’Istituto stesso, 3.750 metri quadrati di terreno per l’erigenda Chiesa. Nel contempo l’arch. Carlo Siffredi di Torino, oggi omai defunto, provvede, su incarico della Curia stessa, a redigere il progetto esecutivo dell’opera. La Chiesa avrà una linea moderna, a pianta ottagonale e con una superficie tale da poter ospitare, col passare degli anni e il presumibile incremento della popolazione, circa 600 fedeli.
Le varie pratiche burocratiche e la necessità di reperire i fondi necessari alla costruzione, fanno sì che si giunga all’anno 1978 quando la costruzione viene affidata alla ditta Michelangelo Depetris di San Secondo che inizia immediatamente i lavori di scavo delle fondazioni.
Dobbiamo segnalare come lo Stato intervenga con lire cento milioni di prestito a tasso zero rimborsabili in trent’anni e che, per concludere rapidamente i lavori essenziali, il Can. Alfredo Boiero, di venerata memoria, contribuirà, a titolo personale, con un contributo di oltre 50 milioni a fondo perduto per coprire le spese di completamento impianto di riscaldamento, salone sottochiesa e annesse aule per il catechismo.
Il 27 maggio dello stesso anno, con una solenne cerimonia presieduta dal Vescovo Mons. Pietro Giachetti, alla presenza di autorità civili e religiose, ed una notevole folla di parrocchiani, benedice la “prima pietra”.
I lavori procedono con alacrità pur di fronte a notevoli problemi tecnici dovuti alle ardite travature portanti a vista.
Già nell’estate 1980 la Chiesa si presenta nel suo aspetto definitivo, ma occorrerà attendere il mese di novembre per assistere alla celebrazione della prima Santa Messa. E’ stato il Vescovo Mons. Giachetti, concelebranti il parroco Padre Bertuzzo ed i confratelli Padri Giuseppini a benedire la folla di fedeli accorsi per la prima volta alla Santa Messa nella loro “nuova casa spirituale”. Essa è costata, fino a questo punto circa 300 milioni di lire.
Pur con tutte le opere collaterali da ultimare, la Chiesa è quindi divenuta agibile e il capannone, che fin’ora aveva ospitato i parrocchiani, è ritornano a disposizione dei Padri Giuseppini.
La vita parrocchiale prende il via con grande slancio verso il futuro. Ora tutti sanno di avere una Chiesa alla quale far capo per tutte le esigenze spirituali e morali. La comunità inizia a “vivere”, sotto la guida capace ed illuminata dei suoi Pastori, una vera “vita di parrocchia” pur conscia di tutti i problemi che gli si parano dinanzi per cementare la reciproca conoscenza, l’amicizia e la collaborazione sotto il segno della Croce e con la guida del loro Parroco. Essi sono consci, anche, dell’esigenza di continuare il completamento del fabbricato con tutti i servizi necessari, ma questa è storia che appartiene alla “Vita e allo sviluppo della Parrocchia” che vediamo in un’altra parte di questo sito.

Qui puoi vedere alcune immagini relative alla costruzione della chiesa:

 

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