Costruiamo insieme

Riflessione pubblicata su La Campana n. 132 Dicembre 2011

Carissimi tutti,

Mi piace paragonare la parrocchia ad un cantiere di lavoro.
In un cantiere tutti hanno il loro compito: i muratori, i carpentieri, i piastrellisti, ecc. Nessuno può restare solamente a guardare o, peggio, a giudicare l’operato degli altri.
Così vuole essere la parrocchia: il cantiere di tutti, la casa di tutti. Certo i bambini hanno un compito diverso dagli adulti; gli anziani hanno un ruolo diverso dai giovani. Anche il parroco ha un suo compito con gli altri e per gli altri.

E cosa costruiamo insieme?
Il Vangelo ci parla della casa fondata sulla roccia:
“ Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.” (Mt 7,24-25)
La nostra parrocchia vorrebbe essere come questa casa costruita sulla roccia.

La nostra costruzione non è mai terminata; abbiamo sempre da riprendere il lavoro e portarlo avanti con pazienza e con tenacia.
Certamente io sono l’ultimo arrivato in questo cantiere; mi hanno preceduto don Angelo Bertuzzo, don Modesto Sibona, don John Oberto, don Mario Venturini e don Vittorio Boglione. Ad essi va il mio e vostro ringraziamento per quanto hanno fatto.
Ci hanno preceduti tanti parrocchiani che oggi ricordiamo in Paradiso; hanno lavorato tante persone che ora dedicano la loro passione altrove. Alcuni magari si sono stancati nel passare degli anni ed hanno un po’ gettato la spugna.

Tutti ricordiamo questa antica leggenda:
Un viandante incontra tre operai che stanno lavorando con i frati alla costruzione di una chiesa. Alla domanda: “che cosa stai facendo?” il primo risponde: “mi sto guadagnando il pane”, il secondo: “sto facendo il mio lavoro”, il terzo, invece: “sto costruendo una cattedrale”.
Anche noi stiamo costruendo la … “nostra cattedrale”.

Don Franco Pairona

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