Animatori

Gli animatori sono un gruppo di giovani.

Essi in particolare animano:

Qui di seguito puoi leggere la testimonianza di Marco Morra apparsa sulla Campana di ottobre 2012 dal titolo “Essere animatore”:

Prima di tutto vorrei fare una premessa: l’animatore non si fa, ma lo si è. Questo non vuol dire che si nasca tali ma piuttosto che ci sia una spinta dentro, a non tutti così chiara e definita da subito, a voler diventare un educatore e che educando gli altri forma anche se stesso. Quindi si può dire che i veri animatori sono dei ragazzi con un bisogno di star in mezzo ai loro coetanei e ai più piccoli, e che per poter riuscire al meglio in questo intraprendono il viaggio per diventare dei veri animatori.
Vivere quest’esperienza è un po’ come vivere in una famiglia e non è un modo di dire: proprio come nella famiglia siamo sotto la guida di un genitore (il Signore ovviamente) che ci coordina e ci può dire cosa e come insegnare, come far divertire e crescere i nostri “fratelli minori”.
Ovviamente anche noi animatori che non siamo perfetti riceviamo l’aiuto a nostra volta da dei “fratelli maggiori” che hanno vissuto l’esperienza prima di noi. Proprio come in ogni famiglia ci sono i momenti in cui si impara e i momenti in cui ci si diverte, non che questi non possano coincidere, tant’è che l’obbiettivo è quello di divertirsi imparando e di imparare a divertirsi cercando di far coinvolgere anche i bambini che magari credono di non essere adatti per determinate attività, cosa pressoché impossibile.

Naturalmente la cosa che da più soddisfazione è vedere tutti i bambini coinvolti dall’attività che si sta svolgendo, sia essa un momento formativo, un laboratorio, una scenetta oppure un gioco.
Ma come si fa a far divertire tanti bambini, tutti unici e diversi fra loro, in tutte le attività proposte? Sembra impossibile ma la risposta è più semplice che mai: dobbiamo divertirci noi per primi. I bambini difatti sono sempre attenti a come ci comportiamo, con quanta serietà e allegria svolgiamo le attività. Non si può infatti pretendere che dei bambini siano tutti desiderosi di giocare se non hanno un animatore alle spalle che li incita e sostiene il loro impegno, come non si può pretendere che un bambino sia attento alla scenetta, se chi si trova sul palco non è preso da ciò che fa ed è come se leggesse un foglio. Quando però tutto l’impegno e l’allegria ci sono la buona riuscita è assicurata e se i risultati sono positivi non si può che essere appagati e ancora più motivati.

In sostanza essere animatori significa dedicarsi al creare un ambiente sereno in cui vivere durante l’anno o l’estate e creare un rapporto di fiducia tra animati e genitori con gli animatori.
Quella dell’animatore è un’ esperienza che consiglio a tutti per divertirsi e far divertire, per crescere e far crescere, e per imparare e far imparare. Quindi a chiunque decida d’intraprendere questo viaggio assicuro che nel vivere con dei grandi e piccoli mostriciattoli il divertimento e la soddisfazione sono assicurati!

Marco Morra

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