Un rifugiato a casa nostra: informativa

In questi mesi abbiamo lanciato l’iniziativa che abbiamo chiamato un rifugiato a casa nostra.casa_sulle_mani_0

L’idea è quella di accogliere alcuni (due o tre) rifugiati per un periodo di sei mesi in un alloggio affittato a nome della parrocchia e di aiutarli in un percorso di inserimento sociale e lavorativo.

Dopo un serie di incontri, di valutazioni economiche e di verifiche stiamo passando alla fase operativa e al momento il progetto sta prendendo una sua forma definita.

Nello specifico:

  • Si è sviluppata una collaborazione con la Caritas diocesana, con la Diaconia Valdese e con l’associazione “Un riparo per il fratello onlus”
  • Si è acquisita la volontà di aderire e collaborare al progetto (investendo risorse economiche e disponibilità di persone) da parte della comunità parrocchiale di San Lazzaro
  • L’adesione economica dei parrocchiani ha raggiunto una consistenza di circa 6.000 euro (1.000 € per sei mesi) secondo gli impegni sottoscritti pervenuti. Si sono predisposte apposite buste per i contributi già promessi e per poter raccogliere ulteriori disponibilità.
  • Si è individuato l’alloggio in via Fer 7 messoci a disposizione dall’associazione “Un riparo per il fratello onlus”. Stiamo definendo i dettagli contrattuali.
  • In collaborazione con la Diaconia Valdese si stanno definendo in numero di tre le persone da ospitare (utilizzando come criterio di scelta una già verificata volontà di inserimento sociale da parte dei beneficiari stessi).

Pertanto con il mese di giugno avrà inizio l’ospitalità delle persone e parallelamente si inizierà la raccolta delle quote. Contestualmente si avvierà la fase di accompagnamento da parte di tutti i parrocchiani disponibili.

Nella prima metà di giugno vogliamo ritrovarci con tutti parrocchiani interessati (estendendo anche l’invito ai parrocchiani di san Lazzaro) per informazioni, confronto e monitoraggio.

Pinerolo, 11 maggio 2016

Il gruppo operativo: Carlo Gonella, Laura Garigioli. Paola Pazè e don Franco Pairona